Lombardia
Il Congresso Lombardo: eletto il nuovo direttivo
(6/2/2006)
di Sara Locatelli

Da “L’Eco di Bergamo” del 4 febbraio 2006 – pag. 15

Il Congresso lombardo della formazione di centrosinistra: eletto il nuovo direttivo
Repubblicani in cerca di una nuova identità

• Non una sparuta tribù di folcloristici nostalgici, ma un'aggregazione di mentì pensanti che ha ben chiaro il futuro del Paese e le terapie da proporre e da perseguire: la nuova identità del Movimento Repubblicani europei riparte da qui, dalle parole del coordinatore regionale uscente Giuseppe Fiandaca.
Intenti, prospettive, tradizioni e valori del partito erede di Giuseppe Mazzini sono stati ieri al centro del secondo congresso lombardo che ha visto riunito il coordinamento regionale per 1'elezione del nuovo direttivo. Quindici i mèmbri: Enrico Tupone, Vittorio Dotti, Carlo Zavaritt, Silvano Lombardo, Pasquale Catarisano Giovanni Macchi, Giuseppe Fiandaca, Lorenzo Zampieri, Femando Biondini, Francesco Luccisano, Filippo Ronchi, Maria Grazia Fasoli, Martino Bianchi, Raniero Col, Pier Angela Miglio.
Sabato prossimo la direzione si riunirà per eleggere i1 nuovo coordinatore regionale e l'esecutivo, oltre che per approvare le modifiche statutarie.
L'assemblea ha messo sul tappeto le potenzialità di una «forza laica, democratica e riformista che ha tutte le carte in regola per influire costruttivamente nella politica del Paese». Al dibattito sono intervenuti anche esponenti di altri partiti che si sono confrontati sul tema: «Obiettivo: partito democratico. Pari dignità nel valore del pluralismo». Per la costruzione del progetto il Movimento Repubblicani europei sfodera i principi fondanti e assicura il proprio impegno perché il centrosinistra vinca le prossime elezioni. Punto di arrivo, dichiarato: «Ricostruire una rete fiduciaria con la società civile per la pace, l'informazione indipendente e la democrazia partecipativa in uno Stato laico», come ha sottolineato il coordinatore del movimento per la provincia di Bergamo Lorenzo Peluso.
Avanti dunque alla ricerca di un crescente consenso sul territorio. Da soli o apparentati? «Dalla direzione nazionale riunita venerdì a Roma, presieduta da Luciana Sbarbati - ha precisato Vittorio Dotti - sono emersi due orientamenti per le prossime elezioni: con l'Italia dei valori o con l'Udeur. Di Pietro non nega il benvenuto, ma esclude la presenza del nostro simbolo nella sua lista». Bocciata l'ipotesi di regalare voti anonimi, non ha riscosso consensi neppure l'avvicinamento a Mastella. Rimane da valutare l'opzione della lista autonoma.
®Sa. Lo.



Sara Locatelli